Poco più di un mese fa, la mia tv si è suicidata. Improvvisamente "PUF" tutto nero. Nessun segnale di vita. Così B-Chan, in compagnia di un Ancy reclutato appositamente per l'impresa, porta la tv che ha poco più di 4 anni e pesa ben 37 kg dal signor tecnico. Il tecnico non ha ancora chiamato ma la cosa non mi disturba più di tanto. Alcuni simpatici soggetti mi fanno presente che così "Non sei informata su cosa succede nel mondo!!". Santa pace! Mi collego su intenet anche dal cellulare, so cosa succede quasi prima che accada! E non scoridamo i quotidiani...bhè li consulto on-line ma sono sempre quotidiani...
"E alla sera come fai??" Bhè, per vedere i film uso il proiettore che i signori della Disney (Ave o) mi hanno regalato e sennò faccio altro. "Ma cosa?" Santa pace bis! Leggo, sono al pc, mi do a lavoretti manuali come il decoupage, esco, chiacchero, cioè riesco a rilassarmi anche senza farmi fare il lavaggio del cervello! "Io non riuscirei mai, se non mi sparo almeno 3 ore di tv sul divano non sto bene." Ecco caro amico, non per far crollare una delle tue certezze, ma non stai affatto bene....
Me ne stavo tornando a casa ad un orario semi decente (18:45) quando incontro sulla tange di Reggio Emilia un trattore. Controllo lo specchietto, metto la freccia e sorpasso. Prima di fare la manovra, mi accorgo che c'è un mercedes nero che arriva. E' a centinaia di metri da me e quindi me ne sbatto altamente. Il signor guidatore, a non so quanta distanza della mia bimba, slampeggia e io cordialmente lo mando a quel paese tramite l'apposito specchietto retrovisore.
Precisiamo che:
La simpatica mercedes nera mi raggiunge nella corsia di destra. Ovviamente passato il trattore ero rientrata e si accoda alla mia bimba, rislampeggia e mi sorpassa. Sbuffo.
Improvvisamente il tizio inchioda, si accoda, slampeggia e mi tallona. Quando dico "tallona", intendo dire che se avessi sfiorato il freno mi sarei trovata il motore della mercedes sul sedile passeggero di fianco a me, alla faccia delle distanze di sicurezza.
Il tizio fa la mia stessa strada ma io sono troppo impegnata ad ululare "Circus" per darci (troppo) peso. Finchè non mi risorpassa (slampeggiando) e si ferma sulla destra. Aspetta il passaggio e mi ritallona. Ho pensato di portarmelo fino a casa sennochè mi sono fermata per fare rifornimento in un distributore con almeno 5/6 persone (mica scelto a caso, orario di chiusura -0,06 € al litro). Il mercedes si ferma e il tizio (alto un mentro e un BIIIP) scende e fa per avvicinarsi. Sennochè anche io scendo e con un espressione truce lo squadro dalla testa ai piedi pronta ad esibirmi nel famoso urlo da DID (donzella in difficoltà). Fortunatemane non ce n'è stato bisogno ma mi sa che andrò a comprare uno spray al peperoncino...
Oggi in pausa pranzo abbiamo parlato dei tempi della scuola superiore. Ho dei ricordi molto differenti. Momenti belli e altri orribili ma mi ricordo soprattutto una cosa. Che non ero io. Cioè...'pettate che mi spiego...
Facevo un sacco di sforzi per "andare bene" a tutti, per essere in QUEL determinato gruppo o associata a QUELLE persone. Fatiche immani per sentirsi accettati. E ti credo che poi gli scontri tra "me" e "me vrs 2.0" erano all'ordine del giorno!
Non ho mai sopportato le ragazze che s'immolavano sull'altare della virtù per poi farsi mezza discoteca e nonostante questo, non ho mai detto una mezza parola. Mai.
Non ho mai sopportato certi atteggiamenti da "macho man" e puntualmente ero lì, con il mio sorrisino idiota, ad ascoltare.
Certe conversazioni, modi di fare...mi nascondevo per paura di essere "vista" male o giudicata.
E pensare che ora che sono "me", senza filtri, senza maschere, ho un sacco di gente che mi apprezza.
La natura umana è proprio strana...o forse lo sono solo io.
PS: Nuove foto sul flickr e post su Fashion Viptim!
Non ci sono spiegazioni razionali. Mentre sistemi le foto te ne capita una particolare. Sorridi e i pensieri tornano indietro a quel momento. Ti vengono in mente odori, sapori, risate e voci. E piangi.
Piangi perchè sai che sono momenti che non torneranno più, piangi mentre continui a sorridere perchè sai che sono stati momenti incredibilmente belli anche se in quel preciso istante non li apprezzavi abbastanza. Piangi perchè hai paura di quando un giorno non ti ricorderai più odori, sapori, risate e voci. Sopratutto voci.
Ho letto diversi post sui corsi prematrimoniali e matrimonio. Io e mio marito abbiamo avuto la fortuna di frequentare un corso prematrimoniale veramente "avanti" rispetto a quelli che vengono normalmente descritti. Spero non sia un'eccezione. Innanzi tutto era strutturato in modo tale che ogni sera ci fosse una persona diversa a trattare un argomento specifico e, a seguire, un gruppo di discussione.
Il parroco si è espresso sulla sacralità del matrimonio per la chiesa. L'avvocato ha chiarito comunione e separazione dei beni più altri quesiti legali. Il ginecologo ha parlato del rapporto sessuale, dei metodi anticoncezionali naturali e non. Abbiamo visto un film, parlato con coppie che hanno alle spalle anni e anni di vita matrimoniale e coppie giovani. Si è discusso dei problemi e delle preoccupazioni dei primi tempi. Insomma, utile non trovate? In un clima molto aperto si è discusso di un po' di tutto. Anche se è stato un corso per celebrare il rito in chiesa non ci sono stati "divieti" sugli argomenti. Il ginecologo non ha detto "è immorale fare sesso senza lo scopo di procreare" e l'avvocato ha parlato anche di separazione e divorzio.
La cosa che detesto, è la frequentazione del corso perché "il matrimonio in chiesa è più bello". Ho ancora in testa l'immagine di un ragazzo che appena sposato esce dalla chiesa e bestemmia. Complimenti! Hai appena fatto un giuramento su dei principi a cui non credi. Hai appena fondato la tua famiglia su una menzogna. Un po' cruda come affermazione ma è così.
Agli occhi di molti, il nostro matrimonio in municipio è parso strano, qualcuno ha avuto dei problemi ad accettare che due "così bravi ragazzi" scegliessero un rito diverso da quello cristiano. Ma NOI abbiamo fatto delle promesse VERE. Non mi sono impegnata a credere in una chiesa in cui non credo solo per farmi la navata con il mio bel vestito. Non abbiamo giurato di crescere i nostri figli con i soli principi cattolici per avere le foto più belle.
Non sarà stato un matrimonio "scenografico" ma sicuramente è più autentico di molti altri.
E' inutile incaponirsi quando le risposte ai dubbi amletici non arrivano. Non hai la risposta? Passa al questito numero 2. Sicuramente non li risolvi tutti ma cominci a sfoltire la lista no? Per cui:
Mmm, tiriamo un po' di righe sul foglio con le "decisioni da prendere"....
Signori e signore, benvenuti al quizzettone del TG1!
Invito i partecipanti ad indossare le apposite cuffie e a concentrarsi.
Domanda da un milione di dollari del monopoli:
"Ma lo sapete che i vostri amici hanno dato fuoco ad un ragazzo indiano?"
BIIIIIP! Si è prenotato il gruppo di "amebe senza cervello"! Sentiamo la risposta!
La risposta è: "Non un ragazzo, un marocchino!"
Risposta ESATTAAAAAAAAAA!!!
...
E poi i miei colleghi si sorprendono e ridono all'idea che alcune persone, me compresa, abbiano inviato una mail al TG1 sul servizio, i volti oscurati e lo schifo provato a sentire le risate di quel gruppo di...bhè...non so nemmeno come definirlo...
Se almeno mi decidessi una volta per tutte che cosa diavolo voglio dalla vita magari sarebbe più facile decidere dove andare e cosa fare. Invece, per paura, per pigrizia, per non so che cosa, sono ancora qui in attesa che le cose succedano.
E se mi precisate che nel mondo ci sono persone con problemi più gravi vi risponderò che è terribilmente vero ma che al momento non me ne può fregare di meno perchè sono arcistufa di questo stato d'animo del cavolo.
Non fatemi arrabbiare. Davvero. Lo dico per voi. Non mi avete mai visto arrabbiata sul serio quindi perchè rischiare? Io vi ho avvertiti...

Guardando questa immagine non posso fare a meno di pensare in che splendido mondo viviamo. Sono contenta di come la natura riesca a stupirmi ogni giorno. Con un'immagine come questa, con un'alba dai colori particolamente accesi, con una notte di luna piena che da l'impressione di poterla toccare tendendo appena la mano verso il blu. A volte penso che non può essere tutto nato dal caso, che ci sia qualcosa da qualche parte che abbia dato il via a tutto ciò, che abbia ideato un mondo così meraviglioso. Altri giorni la meraviglia lascia il posto all'orrore quando vedo le immagini dei massacri in tv. Guerre, inquinamento, esseri in via d'estinzione...solo guardando le pagine di un giornale locale ti viene da pensare "ma dove caxxo sta finendo il mondo?". Poi vedi un riccio bianco, che dovrà sopportare milioni di difficoltà proprio come tante persone e sorridi. Perchè gli occhietti vispi ti fanno capire che non si arrenderà facilmente, come tante persone che quotidianamente si trovano invase dai problemi di vario genere. E mentre scalo il mio piccolo muro personale, che al confronto di altri muri potrebbe sembrare solo un mattone, penso al riccio bianco e mi faccio forza.
Non so neanche da che parte cominciare..... non sono entusiasta di questo inizio 2009. L'inizio dell'anno è un pretesto per fare un po' di sana autorcritica. Di guardare la strada fatta e quella da percorrere, solo che non ho ancora trovato quella con il mio nome scritto sopra.
Ci sono molte cose che vorrei fare ma sinceramente non credo di essermi impegnata sempre al 200% per averle. L'unica cosa che è rimasta costante è fantasticare. Ma non posso mica andare avanti così in eterno. I miei buoi propositi per l'anno nuovo si riducono a tutto un elenco di cose da NON fare nella speranza di trovare il mio posto nel mondo. Mi piacerebbe un giorno svegliarmi e dire "Porca paletta! Ma ci sono proprio sopra!" e se la mia strada fosse quella che sto percorrendo non saprei proprio se essere contenta o no. Uff.
Fra poco vado a vedere Ancy a Faenza. Ci vado da sola perchè la Mamy non è proprio un bijoux. Passerò l'ora e mezza di auto che mi attende cantando a squarciagola. Per fortuna la auto non hanno orecchie sennò sarebbe una vera tortura...
A proposito di basket, ho appena messo su il nuovo sito di Ancy. Ci date un occhio e mi dite cosa ne pensate? Grazie!! www.andreaancellotti.it
Certe notizie hanno bisogno di tempo per essere metabolizzate. E' passata una settimana e io non ho metabolizzato ancora un caxxo. Quindi proverò con il metodo che fino a d oggi si è rilevato il più efficace. Scrivere di getto quello che mi passa per la testa.
Gli ultimi esami di mia mamma erano andati meglio. La biopsia non così bene. Ergo qui dobbiamo affrontare una cura di un anno. UN ANNO. Perchè le cose o le facciamo complicate o mica ci piacciono!!! Prendiamo una malattia per cui non c'è ancora una cura efficace al 100%, una malattia che neanche sappiamo da dov'è arrivata e scegliamo il sottotipo più difficile! Facciamo analisi per 4 anni dove tutto tace finchè un mese i valori vanno vicini allo sballamento per poi tornare quasi ok il mese dopo. Facciamoci un bella biopsia di controllo e scopriamo che quel stramaledetto virus ha cominciato ad attivarsi. Nessuno lo ha invitato, non sappiamo da che porta è entrato ma eccolo lì a far casino alla nostra festa.
Ora cerchiamo di vedere le cose in modo positivo. Perchè io non ho ancora trovato un modo migliore, se lo avete, fatemelo sapere.
Quindi, carissimo virus dell'epatite C, a noi ci fai un baffo. Non metterti troppo comodo perchè fra 15 giorni comincia lo sfratto.
Credo che per tutti esista almeno una canzone che, quanto la sentiamo, rievoca un preciso ricordo o una sensazione.
"High" dei "Lighthouse Family" è la canzone che mi ricorda la mia famiglia. E questa sera, mentre io, Ancy e la Mamy la cantavamo tutti insieme in auto di ritorno da Pisogne, fra un po' mi mettevo a piangere.
Più scavo sotto la superfice dei "dubbi amletici" che mi hanno travolto in queste ultime settimane e di questi "tic" sconsiderati, più sono convinta che sia ora di cambiare. Non ho ancora capito cosa e come. E' come se fossi in piedi contro una parete con un'altra me stessa di fronte che mi punta un coltello alla gola.
Note di servizio: Incredibile ma vero, ho aggiornato i link. Infine, nel tentativo di sistemare i tag, ho involontariamente eliminato "sogni". Spero ci sia modo di vedere i post senza tag...
Lo diciamo piano, quindi questo è un post sussurrato. Lo scriviamo anche in grigio che non si sa mai. Sembra, e dico sembra, che le analisi del sangue della mia mamy siano migliorate. Ma non diciamolo troppo forte eh? Quindi sembra, e ribadisco sembra, che non dovrà fare la terapia con i suoi n effetti collaterali. Sembra, e vi assillo con un altro sembra, che con un occhietto all'alimentazione e uno alla leggera attività sportiva ce la si fa. Ma io uso il condizionale e sto in guardia. Non si sa mai. In ogni caso, con questa notizia positivia, mi sembra quasi di aver vinto al superenalotto.
Prima una doverosa precisazione: l'armadio non lo hanno montato solo la Ly e B-Chan perchè in soccorso sono giunti anche mia mamma e mio suocero (contenta Mamy????).
E ora la prima parte di questo post bifasico:
Oggi ho usato la bicicletta di un mio collega per andare a fare una commisione per l'ufficio. Io DETESTO andare in bici ed era almeno 4 anni che non ne usavo una. Ed ecco, solo per voi, una mini lista dei motivi più che validi per non salire sull'aggeggio infernale:
Ultima parte del post bifasico:
Quando una persona vuole molto una cosa. La vuole tantissimo. E' normale che spiaccichi i sentimenti delle persone che fino ad un secondo prima erano quelle che considerava le più vicine ed importanti?
Non è successo niente a me personalmente ma in due giorni ho sentito due storie molti tristi e mi si è accesa questa lampadina. Voglio dire, ci sono tantissime cose che vorrei a questo mondo e una buona parte di queste le voglio così tanto che sono il mio primo pensiero al mattino e l'ultimo prima di dormire. Ma non mi sognerei mai di calpestare una persona a cui voglio veramente bene sia questa un famigliare o un Amico. Strana la gente...
"Ieri è storia, domani un mistero, oggi è un dono. Non per niente si chiama presente..." (da Kung Fu Panda)
Credo sia necessario aggiungere solo un pimpantoso augurio di buona giornata!
E' bello vedere la gente felice. Mi piace moltissimo osservare l'attimo in cui gli occhi brillano e si apre un sorriso. Peccato che ultimamente sia sempre più difficile trovare persone che si sentono così. In giro per strada, tra le corsie di un supermercato, nei negozi, alla mattina in auto...tutti musi lunghi e occhi tristi. Comincio a pensare che per catturare questi momenti dovrò immaginarmeli.
Dalla regia mi fanno presente che ormai è prassi consolidata utilizzare delle parolacce in un qualsiasi discorso e in un qualsiasi luogo. Nemmeno gli oratori delle parrocchie e i sagrati delle chiese sono immuni da questa discutibile abitudine.
A me non piace. Non solo, mi da fastidio! Non ho nessuna intenzione di smettere di fare un faccino schifato, sbalordito o come-mi-verrà-in-mente ogni volta. Cosa si aspetta questa gente da me? Io, al massimo, dico "Porca Paletta" e "Cavolo"! Uso "caxxo" solo con gli asterischi e in occasioni in cui il livello di sopportazione è vicino al punto di non ritorno.
Quindi, carissimi, non fate quelle facce quando vi sottolineo che la cosa non mi va o dico che non è il luogo adatto o semplicemente vi guardo male o malissimo ( a seconda del livello di sboccataggine).
Roger?
Ho un'idea. Un'idea favolosa. Nooooo, non è l'umorometro. Sto seriamente pensando di mollare tutto (lavorativamente parlando eh?) e buttarmi. E' dannatamente pericoloso buttarsi senza paracadute...ma, vedete, è proprio un'idea fantastica! Adattissima a me! Che renderebbe la mia vita sicuramente migliore. Più incasinata, forse, ma migliore. Economicamente meno stabile ma migliore. Sto cominciando a trascrivere tutto quello che mi passa per la testa sull'argomento e quando lo faccio ho un sorriso che va da un orecchio all'altro e gli occhi mi brillano. Sono carica come una molla e ho una fifa blu...
Può una ragazza reinventarsi a 28 anni? Posso io, trovare un posto più giusto per me in questo incasinato mondo? Ho grinta a sufficienza? Ho, perdonate il francesismo, le palle per fare una cosa così? Mollare la sicurezza economica di un lavoro dipendente e realizzare un sogno? ...
Sono quasi due settimane che rimando una telefonata difficile. I genitori di una di quelle che è stata una mia carissima amica per anni si sono improvvisamente separati. A quanto pare non solo a mio padre si è chiusa improvvisamente una vena in testa ed è impazzito...
Fatto sta che non l'ho ancora chiamata. Non siamo più vicine come un tempo e non mi piace l'idea di chiamarla per un'occasione così. E poi mi ricordo benissimo quando è successo a me. Odiavo le chiamate di "ti siamo vicini" che mi arrivavano. Le odiavo perchè mi costringevano a ripensare a quello che era successo, alla nuova situazione e quello che io avevo perso.
Da una parte vorrei dirle che se ha bisogno di non farsi scrupoli a chiamarmi. Abbiamo la stessa età, abbiamo entrambe un fratello più piccolo che ha preso la cosa malissimo (come dagli torto??) e io ci sono già passata perciò potrei capire meglio di altri come si sente. Dall'altra parte non vorrei farla sentire come mi sentivo io nel rispondere al telefono qualche anno fa....
Cosa faccio?
Non sono mai stata una ragazza che aspetta che le cose accadano. Per la maggior parte delle volte per lo meno. Se la cosa mi riguarda, voglio essere in prima linea, avere le mani in pasta, partecipare super attivamente. Che ci volete fare? Sono fatta così...
Ecco perchè una sera di dodici anni fa non ho potuto aspettare che B-Chan, che ai tempi non si "chiamava" ancora così, decidesse di dichiarare che gli piacevo.
Lui partiva per il mare il giorno dopo e nel caso il suo interesse si fosse dimostrato un mio volo pindalico avrei avuto almeno 20 giorni per assorbire il colpo. Astuta eh?
Avete presente la frase "un gesto vale più di mille parole"? Quanto è vera! A volte ci prepariamo dei dirscorsi in testa e quando è il momento facciamo dei gran casini o per paura di complicare le cose rimandiamo e stiamo zitti con la gola in fiamme. Ma in certi momenti non puoi rimandare o rischiare di non comunicare bene quello che senti.
Quindi B-Chan, scusa se ti ho baciato all'improvviso. Era l'unico modo che avevo in quel momento perchè tu capissi senza fraitendimenti che mi piacevi moltissimo.
Buon anniversario! 
Ti Amo un casino.
Quasi tutte le persone che conosco stanno allargando la famiglia o lo hanno già fatto (magari due volte). Non solo pesone più grandi ma anche gente della mia età. Lo so che io e B-Chan siamo sposati da 4 anni e che a fine mese saranno 12 anni che stiamo insieme (12????? Ma sembra ieri!!!) ma è così difficile pensare che non è il momento giusto?
A volte faccio fatica a tenere dietro a me, alla casa e al furetto. Un pupattolo mica lo puoi parcheggiare da qualche parte quando non ce la fai.
Bisogna rivedere le priorità che uno ha nella vita. Gli spazi per esempio. Fisici e mentali. Non credo che con un figlio una possa tornare a casa dal lavoro alle 19:30 tutte le sere e dormire il sabato e la domenica fino alle 14....
A volte penso che sarebbe bello, a volte ho il terrore.
Se capitasse non ne farei una tragedia greca, voglio dire...ci sono persone che hanno affrontato la cosa anche in situazioni molto più difficili e, se non si era già capito nell'altro post, l'aborto non è contemplato nelle n soluzioni che potrei trovare. Vedete ne parlo come se fosse un problema da risolvere?
Capisco che la clessidra avanza per i futuri bisnonni e nonni, come del resto per tutti ma è giusto fare un figlio per esaudire i desideri di altre persone? O solo perchè non si è soddisfatti di come sta andando adesso la propria vita? No.
Troppo latte e menta stasera...
Quando la Vita viene troncata all'improvviso, mi rimangono sempre troppi pensieri che mi frullano in testa.
Non saprei dividerli e analizzarli uno per uno. Sono lì, sospesi, come delle bolle di sapone che potrebbero scoppiare tra un attimo.
Alcune grandi, altre piccole, si moltiplicano e mi fanno sentire la testa pesante.
Ed è come se fossi dentro ad un batuffolo di ovatta. Percepisco l'esterno ma non come al solito. E tutto un po' grigio mentre di solito sono abbagliata dai colori.
Vorrei solo dormire.