L'ufficio mi ha fagocitato. Ci sono, aggiorno (poco) il twitter e vi leggo. Prima o poi tornerò a scrivere quello che mi passa per la testa e a commentare i vostri post. Che di cose da dire ne ho un sacco ma dopo 10/12 ore di ufficio il mio cervello va in tilt e sento solo il bisogno di una tazza di latte con miele e brandy e del mio scaldotto.
Da brava bambina ho solo aggiornato i link e postato una fotina sul flickr.
Oddio, sto ancora saltellando dall'emozione!!! Non vedo l'ora che esca il film!!!!!
A volte penso che la mia casa sia troppo divesa da quelle dei miei amici. Forse dovrei disfarmi di tutti quei pupazzi che spuntano dalle mensole. A volte un fulmine mi passa per il cervello e dice "Questa non è una casa per una famiglia seria." e in quel momento capisco. Ma io non voglio una casa per una famiglia seria! Io voglio una casa che rispecchi la gente che ci abita! Al diavolo i mobili anticati, le tende barocche e i prendipolvere in argento e cristallo! Io non sono così! E nemmeno B-Chan. Non parliamo poi di Pico!
Mi piace che la mia casa rispecchi chi sono e cosa amo. Pupazzi, fumetti, foto di fari e della mia famiglia. Musica, libri e calamite sul frigo.
A proposito, ieri all'Ikea ho trovato la corona per la mia pantera. Bellissima vero?
Sono distrutta. E' stata una settimana molto faticosa e non solo per il calcetto aziendale. Ieri sera sono andata al palazzetto di Reggio Emilia per vedere la presentazione della Pallacanestro Reggiana e l'amichevole contro l'Armani jeans Milano. Mio fratello non è entrato nemmeno 30 secondi e la cosa mi fa incaxxare come una biscia. Fino alla settimana scorsa, Ancy giocava nelle amichevoli anche 30/35 minuti, giocando molto bene. Anche se non si vuole credere alla sorella, basta guardare i tabellini e vedere i punti fatti, le stoppate date e i rimbalzi presi. Sono tornati un paio di elementi che erano fermi o indisponibili e ora tutto d'un tratto è diventato uno scaldapanchina.
La cosa che mi fa arrabbiare ancora di più è che ancora non gli hanno dato l'ok per andare a giocare con la Pallacanestro Correggio. La Spal sabato ha la prima di campionato e Ancy, che ha il doppio tesseramento, probabilmente sarà a Pavia a tenere il posto caldo a qualcun'altro.
Ho male in posti che neanche sapevo di avere e ho la carne greve anche nel cervello. Ma chi ha detto che lo sport fa bene??
I film fantasy mi piacciono un sacco perchè ogni tanto trovi delle frasi bellissime da adottare. Ecco quelle dette dall'orso Iorek Byrnison nel film "La bussola d'oro" (che ho visto sabato sera):
Epiche...
Oggi sono andata a dare una mano a mia mamma che è bloccata con la schiena. Io e il mio fratellino siamo diventati due carpentieri nel cercare di attaccare una striscia di carta catramata su una fessura che fa entrare l'acqua in garage. L'appartamento sopra a quello di mia mamma è quello in cui abbiamo vissuto per quasi dieci anni. La portafinestra della terrazza è quella della camera che era mia e di Ancy. Mi è sembrata così piccola. Ok, allora Ancy non era alto come ora ma mi sembra incredibile di aver fatto così tante cose in una stanza così piccola. Il mio tappetone a fiori su cui facevo i compiti e disegnavo. Lo stesso su cui facevo finta di essere "Hilary" con due clavette create da me. La stanza dove ho avuto il mio primo attacco allergico all'aspirina. La stanza teatro di tante litigate con Andrea. Il posto dove ascoltavo musica e traducevo testi.
In questo momento dietro di me ho parte dell'arredamento di quella camera. Un pezzo dell'armadio a ponte sotto il quale dormivo. L'altra parte è nell'attuale camera di mio fratello. Il mio scendiletto con le rose è nell'andito di mia mamma. Sto scrivendo in maniera confusa. Quello che voglio dire, porca paletta, è che in fondo mi è dispiaciuto lasciare quella casa. Mi è dispiaciuto da morire soprattutto quando, neanche un anno e mezzo dopo il trasloco, abbiamo dovuto lasciare la casa di Novellara perchè mio padre è impazzito tutto di un colpo. Un giorno mi piacerebbe tornare ad abitarci (nell'appartamento eh? Mica nella casa di Novellara)
Ah, con la "scusa" del mal di schiena, la mamma ci ha fatto spostare un divano da un quintale e mezzo e mi ha fatto fare un giro sul tetto del garage per togliere dei pezzi di catrame lasciati da mio zio. Zio, se leggi qui, sappi che il prossimo passo è portare in discarica TUTTA la roba che hai lasciato in garage più di un anno e mezzo fa e che prometti portar via ogni volta, uomo avvisato...
Dalla regia mi fanno presente che ormai è prassi consolidata utilizzare delle parolacce in un qualsiasi discorso e in un qualsiasi luogo. Nemmeno gli oratori delle parrocchie e i sagrati delle chiese sono immuni da questa discutibile abitudine.
A me non piace. Non solo, mi da fastidio! Non ho nessuna intenzione di smettere di fare un faccino schifato, sbalordito o come-mi-verrà-in-mente ogni volta. Cosa si aspetta questa gente da me? Io, al massimo, dico "Porca Paletta" e "Cavolo"! Uso "caxxo" solo con gli asterischi e in occasioni in cui il livello di sopportazione è vicino al punto di non ritorno.
Quindi, carissimi, non fate quelle facce quando vi sottolineo che la cosa non mi va o dico che non è il luogo adatto o semplicemente vi guardo male o malissimo ( a seconda del livello di sboccataggine).
Roger?
Da poco più di una settimana, ho aperto un nuovo sito: www.fashionviptim.it (nel caso non ve ne siate accorti dal logo a sinistra sotto "Scrivo anche su")
Bhè? Cosa fate ancora qui? Cosa aspettate a farci un giro? 
Avevo scritto un post serio. Su il crack Lehman Brother, la cartolarizzazione del credito, la crisi dei mercati. Per una volta che mi metto in testa di scrivere qualcosa di veramente serio...ho fatto un clic di troppo e PUF......dov'è il mio post???????????
Non c'è più...
Ieri sera ero al pc intenta a sistemare alcune foto (una la trovate anche sul flickr) e durante una pausa ho fatto un giro sui blog. Chiedo venia ma è stata una settimana difficile e ho letto (quasi) tutto e ho commentato poco. Ho trovato un post veramente fantastico su Macchianera intitotlato "Dio Blog". E' stata una sorpresa sapere che è stato scritto da don Diego che non è un don solo come nome d'arte ma un don vero! Mi è piacuto moltissimo il suo intervento specialmente il primo punto che recita:
Gesù perchè non apri un blog? Pensa ai vantaggi.
1- sapremmo le cose direttamente da Te, che magari noi interpretandoti ogni tanto abbiamo fatto un pò di casino. Errata corrige e semplificazioni sarebbero graditi.
Che dire? Ci vorrebbero più post così.
A proposito di post da non perdere (??) ho scritto anche su www.fashionviptim.it
Forse sembro un po' più scema del solito (ce ne vuole eh?). Mi sento incredibilmente bene e la cosa mi piace assai.
Niente pensieri complicati. Sono come sono. Quel che viene viene.
Uh uh! Eh eh ! Hi hi!
Ho bisogno di uno psichiatra? 
E' il tempo delle cattedraliiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!
Piazza della Pilotta (Parma) è un luogo molto bello nel quale ambientare uno spettacolo e la scenografia di "Notre Dame de Paris" ci stava benissimo. Nonostante fosse alla quarta replica nella città emiliana tutti i posti erano occupati.
Il primo elogia va al bravissimo corpo di ballo che, più di una volta, mi ha lasciato a bocca aperta con gli occhi strabuzzanti. Cantanti bravi, il Poeta su tutti, e buone interpretazioni (Febo a parte). Nonostante Cocciante non sia uno dei miei cantanti preferiti e alcune canzoni erano decisamente nel suo stile, il risultato è piacevole. 2 ore e mezza passate molto velocemente.
Nel finale, mentre Quasimodo si disperava per la morte di Esmeralda (No, niente finale versione "Disney"), io vedevo molto bene il viso dell'attore. Era talmente convincente che mi sono sciolta e ho versato qualche lacrimuccia. Oh bhè, ci sta!
PS: ho scritto anche qui
L'accessorio femminile più usato si è trasformato, nel giro di pochi anni, da oggetto essenziale, ma discreto, a oggetto cool.
Non puoi indossarne uno normale, anzi sfido chiunque di voi ad andare in un supermercato e comprarne un pacco “normale”. Come si definisce se è normale? Le possibili scelte sono tantissime: con o senza ali, fa click, non lo fa, con gli “ammortizzatori” per stare più comoda, sottili, quasi invisibili, profumati con essenze, con fibre naturali, uno per il mattino, uno per quando fai sport, uno per
Se prima l'assorbente era quasi un taboo (chi non ricorda le imprese titaniche per uscire dalla classe senza farsi vedere??) ora le ditte produttrici, che fanno a fanno a gara per sponsorizzare eventi e manifestazioni per i giovani, curano molto la pubblicità che viene trasmessa non più solo alla fascia cosiddetta “femminile” ma ad ogni orario. Un vero e proprio business.
Tutto chiaro vero? Bene, ora qualcuno mi spiega chi ha avuto l’idea di mettere su ogni singola bustina delle frasi con consigli e curiosità?? Ma vi pare che una, probabilmente piegata in due da dolori atroci, si metta a leggere che “E’ normale desiderare un dolcetto!”?? Mah...
Vi siete mai chiesti perchè si dice "rimanere con il cerino in mano?" Bhè, oggi, girovagando qua e là per lavoro, ho trovato il perchè:
Immaginate di trovarvi nelle trincee del Carso dalle quali si fronteggiavano l’esercito italiano e quello austrotedesco durante la prima guerra mondiale. Le lunghe e gelide ore, trascorrono lentamente per le guardie costrette a fare i turni notturni e spesso il piacere di una sigaretta fumata in compagnia surroga la mancanza del lontano calore domestico. Ebbene, l’accensione del fiammifero costituisce l’involontario segnale atteso dai cecchini nemici per individuare la posizione dei militari italiani e, dato che il caricamento del colpo nella canna del moschetto tedesco prevede tre movimenti, risulta estremamente pericoloso accendere più di due sigarette con la stessa fiamma.(Ly: fumare fa malissimoooo!!!!)
D’istinto, colui che accende il fiammifero, prima che si esaurisca, lo porge infatti ad un paio di commilitoni vicini e poi passa ad accendere la propria sigaretta, ma il terzo turno corrisponde, fatalmente, al terzo scatto del moschetto e il tempo di accensione della propria sigaretta al tempo necessario per prendere la mira!
Si rischia così di ricevere una pallottola letale e di rimanere con il cerino in mano.
La mia connessione ADSL è ancora ko. Pare che stiano facendo degli aggiornamenti alla linea ed è da venerdì notte che non sono online. Aggiornamenti...vediamo se l'aumento della banda arriverà a Fabbrico City.
La cosa comincia a rompermi parecchio ma parecchio parecchio parecchio.
In ufficio ovviamente c'è la connessione ma è tutto filtrato e a malapena posso guardare cos'è successo nel mondo usando della "quota time", figuriamoci leggere i blog o fare una ricerca su google...Uff....
Qualche volontario che mi aggiorna? Cos'è successo nella blogsfera in questi 3 giorni? Ma soprattutto, quando è prevista la pubblicazione del numero 43 del "Grande sogno di Maya"??? Attendo fiduciosa.
Metti che è lunedì.
Metti un po' di foschia\nebbiolina mattutina che non t'invita ad alzarti dal tepore del letto.
Metti che la destinazione del tuo viaggio sia il posto di lavoro.
Metti che è il primo di settembre e un sacco di gente è tornata dalle ferie ieri e oggi è tutta in strada, sulla mia strada ovviamente.
Metti che ti hanno fregato il tuo parcheggio preferito per un secondo e metti che la macchinetta del caffè non ti ha messo il bastoncino per mescolare.
Ci sono tutti i presupposti per una tristissima giornata E INVECE NO!
Perchè? Perchè sono impazzita? Perchè sono diventata masochista? Niente di tutto ciò!
Questa mattina, ho trovato un inaspettato regalo nel cassetto. La stellina Anna è andata in libreria, ha visto questo libro, ha pensato a me e me lo ha preso! Non è stata super carinissimissima??
Perciò buon lunedì a tutti!