
Qualche giorno fa ho deciso di iscrivermi all'università. Analizzando bene tutte le complessità dello studio+lavoro+casa, avevo deciso di fare il "grande passo". Voglio studiare "qualcosa" che mi piace moltissimo e che non è riconducibile al mio diploma di "ragioniere e perito commerciale", scuole superiori che avevo scelto nell'ipotesi "quando finisco se non ho più voglia di studiare almeno dovrei saper fare un lavoro". Ho trovato la sede della facoltà, mandato una mail di richiesta informazioni, guardato il piano di studi, controllato le scadenza per le immatricolazione e scaricato bando per l'eventuale borsa di studio. Ho trovato l'importo delle tasse universitarie e mi sono riproposta di tagliare il budget familiare per tirar fuori quei soldi. Ieri sera mi sono arenata davanti all'impossibilità di poter fare questo investimento, perchè è di questo che si tratta: un investimento a lungo termine! Mentre sistemavo i conti di casa con Microsoft Money, riducendo i budget delle cose "non necessariamente indispensabili" sono riuscita a ottenere più o meno l'80% della cifra. Ma i libri? Il trasporto? E se succede un impervisto? Per l'ennesima volta mi sono lasciata trascinare dai miei sogni senza prima fare i conti con la realtà. Spicco il volo ma poco dopo mi accorgo che sono ancorata a terra e finisco con schiantarmi. Dovrei riuscire ad invertire questo "modo di pensare" e ogni volta che capita una cosa come questa me lo ripropongo per la "prossima volta". Invece non è mai così. Il corso a Milano della JC, il corso per fumettisti a Firenze, le vacanze del 2006...c'è sempre un ostacolo insormontabile che non avevo previsto o che avevo ignorato più o meno involontariamente. I Cancerini come me sono sognatori nati, ma è logorante non riuscire ad afferrare nessun sogno per portarlo nella "triste realtà".
Vi ricordate che a fine del mese di luglio siamo partiti in ritardo per le ferie (saltando Versailles) perchè Fabry aveva un colloquio super importante? Bene, i tizi non si sono ancora fatti sentire e in me cresce una sensazione mista tra ansia da risposta
e istinto omicida
.
A proposito di istinto omicida, sto piacevolmente riscoprendo il fumetto di Bill Watterson "Calvin & Hobbes". Il titolo del post è uno dei miei book preferiti. Credo che potrei mettere in una qualsiasi wish list i book che mi mancano....
Ieri sera mi sentivo più "famme" del solito e mi sono laccata le unghie di un bel rosso intenso. Questa mattina, ripensandoci meglio, mi sentivo un po' troppo "famme" e mi sono messa la cravatta per venire in ufficio. Oggi è uno di quei giorni dove penso che sono proprio strana....
Il mio datore di lavoro ha aggiunto il mio blog nel firewall dell'ufficio. I miei cari e adorati collegucci non potranno più sapere in anticipo di che umore sono. A loro rischio e pericolo dovranno provare a parlarmi e vedere se sorrido o sentire se li morsico. Ma questo blog è un servizio di pubblica utilità! Un po' come l'elenco del telefono!! Ah, io non capisco. E' un mondo difficile...
Ps: altre foto Parigine sul Flickr. No, niente collegamento. Lo trovate poco più sotto. Si, oggi è un giorno morsicoso. Piove. Non ho preso abbastanza acqua a Strasburgo ecc ecc ecc???
Ho passato mesi a pianificare le ferie di quest'anno e per metà sono state stravolte. Pazienza Versailles per il colloquio super importante di B-Chan ma perdermi Eurodisney e i castelli di Ludwing per un fottutissimo diluvio universale di una settimana...eh no!!!!
E invece si. Porca Paletta!!!! Per cui vi parlerò solo di Parigi (vi sembra poco??). Una settimana fantastica iniziata con il festeggiare l'11esimo anniversario mio e di Fabry al Madeleine 7, locale molto carino in centro. Poi il Louvre, che adoro sempre più per quella distesa di sculture francesi di marmo bianco e lucido, per "Amore e Psiche" del Canova e per la statua di Horus nell'ala egizia. Adoro "Place de la Concorde" e il suo obelisco dalla punta dorata. I tanti ponti per arrivare all'Ile de la Cité, tutti diversi e con una storia affascinante (Lo sapevate che il ponte de la Concorde è fatto con i pezzi della bastiglia che non esiste più? E che il Pont Neuf, il più antico di Parigi, ha più di 300 facce che raffiugurano le amanti di Enrico IV??). Stravedo per Notre Dame e le sue guglie gotiche. Mi piace il suono del metrò quando si chiude. I negozi super chic con prezzi proibitivi. La Grandeur francese e il suo modo si strafare che rende tutto così indelebile nella mia mente come il Dome, il Phanteon, l'Operà (soffitto di Chagall a parte). La baguette con la nutella per colazione, i macarons e i bambizou. Lo Champagne con l'etichetta arancione. La piazzetta degli artisti vicino al Sacre Coeur. La gente in giro all'una di notte. Le mille luci della Tour Eiffel. Il verde, tanto e ovunque. Il prato soffice a Place de Vosges. La scalinata di Saint Etienne. La cocciutaggine che ci è voluta per ricostruire uguale uguale a prima tutto o quasi quello che è stato bruciato durante la rivoluzione. Insomma, cosa ci faccio io qui, a Fabbrico City? Io appartengo a Parigi!

Ovviamente ho aggiornato il Flickr...
...a lavorare. Sob. Mi devo ancora riprendere dalla traumatica sveglia del mattino...
A quanto pare nella mia famiglia non ci sentiamo bene se non facciamo almeno un trasloco all'anno. Ora tocca a mia mamma e a mio fatello che, mentre ero in vacanza, hanno deciso (era ora) di trasferirsi nella spaziosa casa che era dei miei nonni. Oggi abbiamo sistemato un sacco di cose e sono stanchissima. A breve un resoconto di Parigi!